Perchè diventare Operatore Olistico?

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Eh già, perchè diventare Operatore Olistico?

Bella domanda!

La risposta, anzi le risposte, possono essere tante e ciascuna con una propria valenza in relazione alla soggettività di ognuno.

Di fondo c’è sicuramente la predisposizione verso il prossimo, il desiderio di fare qualcosa per farlo star bene, dare sollievo ed essere soddisfatti da ciò, sia professionalmente e sia a livello personale; aggiungiamo anche che essere impegnati in un settore in espansione, che richiede investimenti davvero minimi per la gestione è decisamente interessante!

Chi non desidera star bene?

Nessuno (o quasi), pertanto il desiderio che sottintende, a volte anche in modo inconscio, l’azione di un Operatore Olistico è proprio lo star bene facendo star bene chi si affida ai suoi servizi.

E come si sta (e si fa star) bene?

Prendendosi cura di sè e, quindi, del prossimo attraverso il contatto per far scaturire miracoli: condizioni di benessere che sembravano irrecuperabili od irraggiungibili, spesso surrogate dalla affannosa ricerca di cose, oggetti e situazioni che altro non fanno se non allontanarci da noi, accontentano temporaneamente la mente ma non il nostro Essere in toto, ci allontanano dal nostro centro dove c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno per star bene davvero.

L’Operatore Olistico, attraverso precise metodiche di contatto, padrone di manovre e sequenze aventi obiettivi ben precisi, aiuta la Persona che a lui/lei si affida a recuperare in pieno il vero “Sè”, anche quando il primo approccio è legato all’esigenza e richiesta di risolvere un fastidio fisico, un doloretto, una contrattura od una generale condizione di stress.

E’ un’attività, quella dell’Operatore Olistico, di cui tutti possono beneficiare (diciamo pure “tutti hanno bisogno di beneficiare”) ma essere Operatore Olistico non è per tutti perchè sono necessari: motivazione, predisposizione verso il prossimo attraverso il contatto fisico, impegno, dedizione e miglioramento continuo.


“Ci guadagnamo da vivere con ciò che facciamo ma ci costruiamo una vita con ciò che diamo”
(Winston Churchill)


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Le Qualità di un Operatore Olistico?

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Ti proponiamo di delineare in ordine di importanza quali sono, a tuo parere, le qualità che deve avere un buon Operatore di Massaggio:

  • capacità tecniche
  • capacità empatiche
  • esperienza acquisita
  • pulizia
  • essere sempre disponibile
  • … altro …

Dacci ora il tuo parere! 😉


Legge n. 4 / 2013 • PROFESSIONE MASSAGGIATORE

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Facciamo chiarezza riguardo questa Legge della Repubblica Italiana emanata nell’ambito delle professioni non regolamentate che, al di là delle molte “interpretazioni” e “strumentalizzazioni” circolanti sul web, stabilisce quanto segue:

  • puoi esercitare liberamente la tua professione di Operatore Olistico di Massaggio e Discipline affini quali Naturopata, Riflessologo Plantare, Operatore Shiatsu, Counselor ecc. (senza mai invadere le pertinenze sanitarie ed estetiche) a patto di creare una posizione fiscale, ovvero attivare P.IVA secondo il Codice At.eco. 96.09.09, operando in forma individuale, associata, societaria, cooperativa, oppure
  • creare una realtà associativa, preferibilmente affiliata ad Ente Nazionale (quale è, ad esempio, CSEN

In caso si abbia occasione di collaborare presso realtà esterne, e fino al limite di € 5.000 annui (e comunque non superiore a € 2.500 per ciascun datore di lavoro), si può evitare apertura P.IVA e rilasciare ricevute con il proprio codice fiscale.


Qui la fonte ufficiale della Legge 4/2013


Qualsiasi altra informazione ricondotta, o riconducibile, a situazioni di ordine Europeo ed internazionale in genere non ha alcun valore reale in quanto le normative sono molto diverse da paese a paese, ovvero quanto valido nella nazione “X” non è automaticamente certo valga anche i paesi “Y”, “Z”, ecc.

Se dovessi avere prospettiva di trasferirti all’estero risposte certe al 100% potrai averle solo rivolgendoti al paese di riferimento!