Ayurveda significa "conoscenza della vita" o meglio "conoscenza dell'arte di lunga vita" (da 'Ayur' = vita e 'Veda' = scienza, conoscenza); nel paese di origine (India) è una scienza medica millenaria ma anche una filosofia, un'arte di salute e, più in generale, un vero e proprio modo di vivere, in armonia con se stessi e l'intero universo.
Scopo dell'Ayurveda è di mantenere o ristabilire l'equilibrio nei vari livelli di espressione della vita per raggiungere uno stato di benessere totale tra mente, corpo e spirito.
L'equilibrio si raggiunge attraverso vari fattori:
un'alimentazione adeguata in sintonia con la propria costituzione
con la pratica di tecniche come lo yoga
la meditazione
terapie corporee quali appunto il massaggio
tecniche di purificazione
In India il massaggio è parte integrante della medicina Ayurvedica ed è un importante elemento della vita quotidiana: la tecnica viene tramanda da una generazione all'altra come parte dell' educazione tradizionale e pratica di vita; essendo una pratica olistica lavora su tutto l'insieme della persona con una visione globale anziché parziale focalizzata, il più delle volte, solo sul sintomo.
Con il massaggio si attiva nell'organismo un processo di "autoguarigione" che potenzia le difese immunitarie e rafforza tutti i vari sistemi corporei. Unitamente alle manualità specifiche viene fatto largo uso di oli (medicamentati e/o profumati) di varia tipologia in relazione alla persona che riceve il trattamento.
[ i benefici del Massaggio Ayurvedico ]
Rallenta l'invecchiamento, disintossica, migliora la vista, favorisce la flessibilità delle giunture, previene e allevia i dolori reumatici, la sciatalgia e e l'artrite. E' indicato per i disturbi digestivi, insonnia da stress, stanchezza fisica e psichica. Costituisce un'eccellente tecnica di rilassamento per tutto l'organismo, stimola inoltre la circolazione del sangue e della linfa corporea.
[ i princìpi fondamentali dell’Ayurveda ]
Base fondamentale dell'Ayurveda è la teoria dei cinque elementi (Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra) che costituiscono ogni cosa nell'Universo.
I cinque elementi si esprimono nella natura con tre princìpi funzionali detti 'dosha', i cui nomi sanscriti sono, rispettivamente: Vata, Pitta e Kapha.
Vata, Pitta e Kapha vengono tradotti da alcuni autori con "vento, bile e flemma" e ciò ricorda l'analogia con le teorie mediche di Ippocrate e Galeno, ma tale traduzione limita il significato, ben più ampio e ricco, del concetto ayurvedico.
» Vata rappresenta tutte le forze che causano azione e movimento e tutte le sensazioni che inducono queste azioni
» Pitta è il principio del calore, regola le trasformazioni di ogni tipo, in particolare dell'energia digestiva e del metabolismo
» Kapha corrisponde al principio strutturante, anabolico, induce stabilità e lubrificazione
[ i tre 'dosha' ]
Vata
Pitta
Kapha
composto da
etere ed aria
fuoco
acqua e terra
concetto espresso
movimento
produzione di calore
coesione
funzione fisiologica
respirazione
digestione
forza fisica
collocazione
si trova nelle ossa
si trova nel sangue
si trova nel midollo
stagione in cui predomina
estate
periodi di pioggia
periodi freddi
periodo della vita
vecchiaia
età di mezzo
infanzia
[equilibrio dei dosha = salute]
Il primo importante principio da considerare è l'assioma "simile produce simile", tenendo presente le qualità e le caratteristiche dei 'dosha'.
Vata è secco, ruvido, leggero, sottile, mobile, irregolare, veloce, freddo. È preponderante in autunno, di pomeriggio e nella terza età; viene aggravato per esempio dall'assunzione di cibi freddi, secchi, da alimenti di sapore amaro, da soppressione degli stimoli naturali, movimento eccessivo e mancanza di riposo.
Pitta è caldo, pungente, liquido, acido, acuto. Eccede in estate, a mezzogiorno (e mezzanotte), nella media età, viene aggravato da calore ed esposizione a raggi solari, cibi piccanti, acidi e salati, consumo di alcool e tabacco, da sentimenti di rabbia, gelosia e passione.
Kapha è pesante, freddo, unto, tenero, dolce, stabile, vischioso. predomina nella giovane età, in primavera, al mattino; viene indotto da riposo eccessivo, da inerzia, da eccesso di cibo e da cibi pesanti, unti, freddi, acidi, dolci o salati.
Vediamo quindi che i 'dosha' vengono influenzati dai cicli naturali, quali il giorno e la notte, le stagioni, l'età della persona, dal cibo assunto, da aspetti comportamentali, dall'attività fisica, da fattori mentali ed emozionali.